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25/07/2012

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Regno Unito: pubblicate le nuove tariffe incentivanti per le rinnovabili elettriche

Il Department of Energy & Climate Change (DECC) ha pubblicato le nuove tariffe incentivanti, approvate dal governo britannico, per gli impianti a rinnovabili elettriche, con esclusione del fotovoltaico, che entreranno in vigore dal 1 dicembre 2012.


Il decreto riguarda gli incentivi ad impianti a biogas (AD - digestione anaerobica), idroelettrici, eolico e impianti di micro-cogenerazione (MicroCHP).


Si prevede una riduzione delle tariffe per gli impianti eolici e un incremento per gli impianti di micro-cogenerazione, che passeranno da una tariffa di 10,5 a 12,5 p/kWh (15,9 centesimi di €/kWh). Si è inoltre introdotta una nuova fascia di produzione per impianti idroelettrici, da 100 a 500 kW di potenza, con una tariffa di 15,5 p/kWh, ovvero 19,8 centesimi di €/kWh (in precedenza la tariffa era la stessa degli impianti di potenza da 100 ai 5000 kW, con 12,1 p/kWh) per evitare di ricadere nel perverso meccanismo, verificatosi in passato, di sottodimensionamento dei progetti per ottenere incentivi maggiori. Si segnala poi una brusca riduzione delle tariffe dell’eolico, soprattutto per il mini-eolico: gli impianti fino a 1,5 kW vedono infatti gli incentivi passare da 35,8 a 21 p/kWh (26,8 centesimi di €/kWh).


Il sistema prevede uno schema di riduzione annuale degli incentivi da aprile 2014, per biogas, eolico e idroelettrico, legato al calo dei prezzi e alla diffusione delle tecnologie. Tali riduzioni delle tariffe saranno comunicati dal DECC due mesi prima dell’entrata in vigore e andranno da un minimo del 2,5% annuo ad un massimo del 20% in caso di grande sviluppo della tecnologia. L’unica eccezione è per alcuni impianti eolici, che vedranno una riduzione di almeno il 5%.


Mentre per gli impianti solari realizzati su scuole e su altri edifici di interesse pubblico (su edifici non residenziali), è stato abrogato l’obbligo di prestazioni minime per gli edifici che li ospitano e sarà introdotto in futuro, un sistema di tariffe ad hoc per progetti di interesse pubblico, al di sotto dei 50 kW di potenza su edifici non residenziali.


A disposizione anche un sistema di accreditamento preliminare per impianti eolici e fotovoltaici di potenza superiore ai 50 kW e per gli impianti idroelettrici e a biogas di qualsiasi dimensione, al fine di tutelare gli impianti che richiedono lunghi tempi di realizzazione. Questo sistema permetterà di ottenere una tariffa garantita, quella in vigore al momento della registrazione, anche se l’impianto entrerà in esercizio, a seconda della tecnologia, da 6 mesi a 2 anni dopo.


I nuovi incentivi rientrano nel piano del governo britannico per il raggiungimento degli obiettivi fissati al 2020, che prevedono una produzione di energia elettrica da rinnovabile al 15%, contro l’8,6% attualmente registrato. Secondo IBISWorld, il più grande editore in ambito di ricerca industriale britannico, il settore delle fonti rinnovabili nel Regno Unito sperimenterà tassi di crescita molto elevati nei prossimi anni, in particolare dal 2011-12 per i successivi cinque anni si prevede che i ricavi nel settore aumenteranno in media del 7,4% annuo.



Si riporta in allegato la tabella riassuntiva degli incentivi.

Per ulteriori informazioni consultare il comunicato pubblicato sul sito del DECC.


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