Technology Days su energia rinnovabile e efficienza energetica in Serbia e Romania

25/08/2014
Dal 23 al 26 settembre 2014 l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane organizzerà un roadshow di presentazione delle tecnologie italiane per i settori delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica che toccherà le città di Belgrado, in Serbia e di Bucarest in Romania.

L’iniziativa è promossa e finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito della Campagna Promozionale Straordinaria a favore del Made in Italy 2012 ed è organizzata da ICE-Agenzia in collaborazione con GSE - Gestore Servizi Energetici e ANIE – Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche.

Perché partecipare

Serbia
L'energia è uno dei settori più importanti dell'economia serba e rappresenta circa il 5% del PIL serbo. La produzione di energia elettrica in Serbia ha raggiunto il livello di 8.359 MW con otto centrali termoelettriche (TPP), nove centrali idroelettriche (HPP) e tre impianti di cogenerazione (CHP) gestiti dalle società di teleriscaldamento. Il potenziale energetico dalle fonti rinnovabili è stimato a circa 6 Mtoe all'anno: biomassa 3,3 Mtoe; energia idroelettrica 1,7 Mtoe, energia solare 0,6 Mtoe, energia eolica 0,20 Mtoe e energia geotermica 0,20 Mtoe.  Il governo serbo si è impegnato a raggiungere la quota di almeno il 27% di energie rinnovabili nel consumo finale lordo entro il 2020 mentre l’attuale quota è pari al 21,2%, un quinto delle potenzialità disponibili. La capacità installata degli impianti eolici previsti dovrebbe essere di circa 500 MW, degli impianti idroelettrici di grandi dimensioni di 200 MW, delle piccole centrali idroelettriche di 200 MW, degli impianti a biomassa di 100 MW. Si prevede la costruzione di impianti solari, centrali geotermiche e impianti ad altre fonti rinnovabili. La Serbia si aspetta almeno 2 miliardi di euro di investimenti in energia rinnovabile nei prossimi sette anni grazie al nuovo quadro normativo che prevede l'indicizzazione degli incentivi (tariffe feed-in) all'inflazione nell'eurozona. Nel processo di integrazione all’Unione Europea la Serbia ha attualmente lo status di paese candidato e quindi ha accesso ai fondi europei di preadesione (IPA), partecipa al programma speciale della BERS - Western Balkans Sustainable Energy Direct Financing Facility – per gli investimenti in progetti di energie rinnovabili e  di efficienza energetica - e ai finanziamenti BEI (Banca Europea degli Investimenti) che favoriscono l'accesso alle fonti moderne dell’energia e lo sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili.

Romania
Il settore energetico in Romania vanta un importante e ancora inesplorato potenziale di diverse fonti rinnovabili: energia idroelettrica, biomassa, energia solare, eolica e geotermica. La Romania si è prefissata obiettivi ambiziosi in materia di green energy. Le percentuali di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto al totale dovranno essere, infatti, pari al 35% entro il 2015 e al 38% entro il 2020. Ad oggi, tuttavia, solamente il potenziale idroelettrico è stato adeguatamente sfruttato. Il principale settore di interesse per gli investitori è quello eolico, ma anche il settore solare, ai fini termici, rappresenterebbe un’importante alternativa. La biomassa, inoltre, costituisce una risorsa importante data la scarsa implementazione di questa tecnologia fino ad oggi (un totale di circa 50 MW installati di cui 16 MW messi in funzione nel 2013 contro i 250 MW pianificati nel PNAER - il Piano Nazionale di Azione nel settore dell’Energia da fonti Rinnovabili). L'obiettivo generale della strategia del governo romeno nel settore energetico e' di soddisfare il fabbisogno di energia sia attuale che nel medio e lungo termine, diminuire i costi e favorire l’adeguamento agli standard di un’economia moderna di mercato secondo i principi dello sviluppo sostenibile e nel rispetto delle condizioni di qualità e sicurezza. La produzione di energia da fonti rinnovabili è incentivata in Romania attraverso il ricorso ai certificati verdi, accordati in conformità con la Legge 220/ 2008 in base alla fonte di produzione:  3 certificati verdi per ogni MWh prodotto da una centrale fotovoltaica; fino a 3 certificati verdi per le microidrocentrali – ovvero le idrocentrali con potenza installata non superiore a 10 MW;  (2,3 certificati verdi per ogni MWh prodotto e immesso nella rete dalle nuove microidrocentrali, 2 certificati verdi per ogni MWh prodotto e immesso nella rete dalle microidrocentrali ritecnologizzate e 1 certificato verde per  ogni 2 MWh prodotti dalle microidrocentrali non nuove né ritecnologizzate); 3 certificati verdi per ogni MWh prodotto e immesso nella rete dai produttori di energia elettrica dalle seguenti fonti: energia geotermica, biomassa, biogas, bioliquidi, gas risultato dal trattamento dei rifiuti e gas di fermentazione dei fanghi provenienti dagli impianti di depurazione delle acque reflue; 1,5 certificati verdi fino al 2017 e 0,75 certificati verdi a partire dal 2018, per ogni MW prodotto e immesso nella rete dai produttori di energia elettrica da energia eolica. Infine, è in corso d’implementazione una forma di sostegno del tipo feed-in tariff per i piccoli produttori di energia da fonti rinnovabili, quali culture energetiche, rifiuti forestali, biomassa e energia idrica. Tale sovvenzione è in attesa di approvazione da parte della Commissione Europea.

Obiettivi

L’iniziativa si rivolge principalmente ad aziende, distretti, centri di ricerca ed università operanti nei settori delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica, dell’elettronica ed elettrotecnica e mira a creare un’occasione di presentazione delle tecnologie italiane nei mercati target per promuovere forme di collaborazione industriale, tecnologica e scientifica. 

Programma
In ciascuna delle due tappe si prevede l’organizzazione di un seminario di approfondimento delle politiche energetiche locali e di presentazione delle tecnologie italiane attraverso gli interventi di rappresentanti istituzionali, imprenditoriali e accademici.
Seguirà una Sessione di incontri bilaterali tra le aziende italiane e le controparti locali per favorire lo scambio di conoscenze, risorse, tecnologie ed esperienze tra gli operatori.
La lingua di lavoro sarà l’italiano.

Sotto il profilo logistico, si prevede:
Lunedì 22 settembre: arrivo a Belgrado 
Martedì 23 settembre: seminario ed incontri aziendali  
Mercoledì 24 settembre: visite aziendali e trasferimento a Bucarest (a cura dell’Agenzia-ICE)
Giovedì 25 settembre: Bucarest - seminario ed incontri aziendali 
Venerdì 26 settembre: rientro in Italia 

Partecipazione
La partecipazione ai Technology Days è gratuita. 
Per partecipare le imprese sono pregate di registrarsi alla pagina dedicata – compilando il modulo e i campi richiesti - entro il 12 settembre 2014.


Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Ufficio Partenariato Industriale e Rapporti con gli Organismi Internazionali - Linea Collaborazione Industriale  |  Riferimenti: Antonio Avallone/Paola Mercanti  |   coll.industriale@ice.it  |  Tel. 06 5992 6998/9833

UFFICIO ICE di Belgrado  |  Direttore: Giovanni Mafodda  |   belgrado@ice.it  |  Tel. (0038111) 3629939  |  Fax (0038111) 3672458

UFFICIO ICE di Bucarest  |  Direttore: Luca Gentile  |   bucarest@ice.it  |  Tel. (004021) 2114240  |  Fax (004021) 2100613


In collaborazione con:


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