Efficienza energetica

L’efficienza energetica di un sistema rappresenta la capacità del sistema stesso di sfruttare l’energia che gli viene fornita per soddisfare il cosiddetto fabbisogno, cioè per ottenere il risultato voluto. Minori sono i consumi relativi al soddisfacimento di un determinato fabbisogno, migliore è l’efficienza energetica del sistema in questione.

L’efficienza energetica è quindi un rapporto. E’ espressa da un numero da 0 a 1 (o, moltiplicandolo per cento,  dalla percentuale da 0% a 100%), dove lo 0% corrisponde allo “spreco” totale di un sistema che consuma energia senza produrre risultati, mentre 100% è l’efficienza ottimale, dove ogni parte di energia immessa si trasforma in risultato. 

Considerando che nessun processo fisico è in grado di trasformare energia senza sprechi o perdite, sia lo 0% che il 100% sono condizioni puramente teoriche. 

In termini generali, per Efficienza Energetica si intende la capacità di utilizzare l'energia nel modo migliore, nell’ottica di perseguire l’obiettivo del risparmio energetico negli “usi finali di energia”, in particolare: l’industria, i trasporti, l’agricoltura, le infrastrutture e le case in cui viviamo, l’illuminazione, con tutti i consumi energetici che comportano.

Con il termine “efficienza energetica” si indica quindi quella serie di azioni di programmazione, pianificazione, progettazione e realizzazione che permettono, a parità di servizi/prodotti offerti, di consumare meno energia.  Se il termine è riferito a un sistema energetico nel suo complesso, indica la capacità di garantire un determinato processo produttivo o l’erogazione di un servizio (ad esempio il riscaldamento), attraverso l’uso della minor quantità di energia possibile. I sistemi a cui si fa riferimento quando si parla di efficienza energetica possono essere molteplici: dalle prestazioni di un motore a quelle di un comparto industriale, da quelle di un edificio a quelle di un elettrodomestico e dell’illuminazione, finanche da quelle di un servizio idrico integrato a quello di gestione dei rifiuti.

Al fine, dunque , di individuare le possibili soluzione e tecnologie realmente applicabili, è opportuno conoscere la caratterizzazione dei diversi ambiti di indagine per ciascun settore (ad esempio nel settore industriale la siderurgia, la meccanica, la chimica/petrolochimica, il settore dei prodotti per l’edilizia, e i settori cartario, agroalimentare, del vetro e della ceramica) e i relativi fabbisogni energetici.
Attraverso la produzione in loco si può, così, ridurre la dipendenza dall’approvvigionamento dell’energia elettrica o del combustibile impiegati per i diversi usi. Tra le tecnologie con maggior convenienza economica, si annoverano i sistemi di gestione dell’energia e di building automation, l’illuminazione, l’aria compressa, i motori elettrici e gli inverter, gli UPS e la cogenerazione.

Per rappresentare un quadro dettagliato delle possibili soluzioni tecnologiche, si può far riferimento al loro ambito di applicazione e, quindi, alla loro destinazione d’uso. In particolare, in ambito industriale, in luogo della generazione di energia termica tramite caldaia tradizionale e del prelievo di energia elettrica dalla rete è utile pensare a impianti di cogenerazione. La tecnologia degli impianti a ORC (Organic Rankine Cycle) e il teleriscaldamento risultano essere, invece, tra le alternative più interessanti rispettivamente per produrre energia elettrica e distribuire calore. Nell’ambito residenziale e relativamente alla soddisfazione del fabbisogno termico, è più idoneo prevedere l’installazione di caldaie a condensazione o di un impianto solare termico; in quello terziario è più conveniente l’utilizzo di pompe di calore. Altre soluzioni riguardano gli involucri edilizi, come le chiusure vetrate e le superfici opache,  e i servizi generali, come la refrigerazione.
 
L’efficienza energetica non va mai confusa con il risparmio energetico. Per risparmio energetico si intende quell’insieme di azioni che permettono di ridurre i consumi di energia (generalmente con una conseguente riduzione dei costi in bolletta elettrica/gas), ma non necessariamente a parità di benessere percepito. Ovvero, fare efficienza comporta sempre un risparmio energetico, ma non necessariamente è vero il contrario: fare efficienza significa ‘fare di più con meno’.